💫Navegación segura con cifrado SSL. Con la tecla Ctrl presionada, pulsa el signo menos para reducir el tamaño del blog.

💫Si eres Autor prueba la opción Nueva Entrada. Utiliza Chrome para ver el blog completo.

💫Los aficionados ya pueden escribir sobre astronomía. Date de alta como Autor en Universo Mágico Público.

💫Comunidades de Astronomía en Google Plus: Universo Mágico - Astronomy Lab - Space Roads - Space World - Astronomy Station

💫Grupos de Astronomía en en Facebook: Astronomy & Space Exploration - Universo Mágico - Big Bang


💫AL CENTRO DELLA VIA LATTEA

Straordinaria immagine costruita dai dati acquisiti dal telescopio spaziale Spitzer nel 2008, senza il quale non ci sarebbe stato possibile ammirare il centro della Via Lattea come esservene immersi. La regione mostrata è immensa: estesa orizzontalmente per 2400 anni luce, e verticalmente per 1360 anni luce.
Le distese immense di polveri e gas, interposte fra il nostro sistema solare e il centro della galassia, distante 26.000 a.l., bloccano quasi completamente la luce visibile proveniente da quelle stelle lontane, così che, l’unico modo per vedere cosa vi sia oltre la coltre scura lo può offrire l’occhio penetrante di un telescopio a infrarossi, quale Spitzer.
La foschia bluastra visibile nell’immagine è costituita dalla moltitudine di stelle che affollano la regione centrale della galassia, i filamenti verdi sono polveri disperse nello spazio interstellare, illuminate dalla luce delle stelle e costituite da molecole ricche di carbonio dette idrocarburi policlinici aromatici, cose che sulla Terra sarebbero altamente inquinanti  mentre nello spazio servono da materiale di costruzione per nuove stelle, alla cui formazione contribuiscono mescolandosi con le nubi di gas in cui sono frammiste.

Le chiazze giallo-rosse sono bagliori dovuti all’eccitazione degli atomi riscaldati dalla radiazione emessa dalle giovani stelle calde. La zona bianca più luminosa al centro è il cuore della galassia, dove le stelle tanto densamente unite appaiono come un’unica brillante macchia. Ed è proprio lì, nel mezzo che si nasconde un buco nero supermassiccio, esercitante l’attrazione gravitazionale sulle stelle vicine costringendole a sfrecciare ad altissima velocità su orbite fortemente ellittiche.


2 comentarios:

Comentar es un incentivo para el Autor